La narrazione della marginalità è un prodotto dei rapporti di forza che esistono tra classi sociali ed economiche. Non lascia alcuno spazio all’autodeterminazione, è articolata  in maniera violenta, assertiva e stigmatizzante. Ma la marginalità è un luogo di lotta, uno spazio di resistenza da cui immaginare e creare mondi nuovi. Non romanticizzando il concetto di marginalità, ma affermando che i margini possono essere al tempo stesso luoghi di repressione e di resistenza.

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