
Le feste esistono: conversazione con Cosmo e GNMR
In Italia si è diffusa una narrazione che molto spesso intende la festa come dispositivo rischioso, ridotto a forme di evasione e svago, da arginare o controllare. Cecilia Vecchio e Giuseppe Donatiello, psicologi attenti alle culture, ne sentono parlare come risposta all’individualismo che abita i contesti relazionali, lavorativi, familiari; una via d’uscita possibile dall’isolamento e dalla solitudine.
Hanno chiesto a Marco Jacopo Bianchi, in arte Cosmo, e Gianmaria Coccoluto, in arte GNMR, che cosa rappresenta la festa per le nuove generazioni.