
Il cinema è il mio riparo: l’ultima edizione di Kino Guarimba
Per dodici giorni all’anno, un lembo di costa calabrese cessa di essere provincia per farsi epicentro di una cartografia allucinata e provvisoria. Tra registi arrivati da cinquanta nazioni, collaborazione e assenza totale di gerarchie, Kino Guarimba smonta le regole dell’industria per costruire l’unica forma di evasione possibile: quella in cui si smette di guardare altrove e si ricomincia a guardarsi in faccia. Un esperimento sociale fondato sull’errore condiviso, che usa la macchina da presa non per colonizzare un territorio, ma per costringerci ad abitarlo.