N°64
Tematica del nucleo: Territori
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In un contesto nazionale di crescente repressione, aggravato dal nuovo DDL sicurezza, l’uso della videosorveglianza cittadina all’interno di progetti smart cities pone gravi conseguenze per i diritti sociali. Con il decreto anti-rave, il decreto Cutro, il decreto Caivano e il DDL sicurezza di dicembre 2024, il governo Meloni ha ridotto notevolmente il carattere democratico degli spazi urbani, irrigidendo l’apparato penale in chiave più autoritaria.
La videosorveglianza si caratterizza per la sua prossimità con le politiche del decoro urbano. La "rilevazione di comportamenti indecorosi", come il vagabondaggio, l'accattonaggio, l'appartenenza a comunità non bianche o la partecipazione a proteste urbane, rischia di consolidare pregiudizi sociali, traducendosi in pratiche di sorveglianza discriminatorie. In questo nucleo abbiamo portato avanti una discussione e una critica su cosa significa vivere oggi in una smart city.
Inizia la lettura del Nucleo Sicurezza e Sorveglianza a pagina 57 della rivista.
Ci rivediamo qui quando troverai il simbolo
Il lavoro dell'Osservatorio Critico sulle Smart City, un collettivo di Venezia, ha portato alla creazione di una mappa interattiva che consente di avere una visuale di insieme delle telecamere schedate dal progetto Anoptico. La domanda che si pone l'osservatorio è "Ci hanno convinto che le telecamere vogliono dire sicurezza, ma siamo davvero sicuri che le telecamere diano sicurezza?": una domanda che ha senso porsi avendo contezza della pervasività delle telecamere intorno a noi.
Ci rivediamo qui sul dispositivo quando troverai il simbolo
Un documentario di SlowNews che con la loro unit di lavoro è entrata nelle Smart Control Room di Venezia per ascoltare la voce di attiviste e attivisti e di persone che vivono la città.
Cosa succede se disattivo la geolocalizzazione del mio telefono? Le smart city sono un sistema per rendere le città più efficienti o un potenziale vettore di attacco alla libertà delle persone? I dati aggregati della mobilità delle persone sono davvero anonimi? Chi può vederli, chi può usarli, con che livello di dettaglio?Ci rivediamo qui a pagina 78, troverai il simbolo
Questa che vedete è una challenge lanciata sui social a provocazione del fatto che siamo continuamente esposti a sorveglianza. La challenge, arriva a persone di tutto il mondo, propone di mettersi un sacchetto in testa in modo che le telecamere nella città non possano tracciare i movimenti nelle persone che ci abitano
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23 anni, caporedattore di attualita' di Scomodo, ha seguito lo sviluppo editoriale dei contenuti di questo Nucleo Tematico
Responsabile Lettura Aumentata.