LA64 - Sorveglianza Sicurezza Smartcity

Sorveglianza Sicurezza Smartcity

Stai leggendo da pagina 57 a pagina 60

Ho finito di leggere

N°64
Tematica del nucleo: Territori

Ciao!

Questo è un contenuto di Lettura Aumentata, una modalità  di fruizione innovativa progettata da Scomodo con l'intento di migliorare l'approfondimento, la comprensione e il confronto tra utenti.
Vuoi saperne di più? 

La durata media di questo percorso di lettura è di circa 20 minuti attraverso una fruizione che integra la rivista e il tuo supporto digitale.

Utilizzerai il cartaceo per i testi che richiedono concentrazione e il tuo dispositivo per fruire ampliamenti, aggiornamenti, contenuti interattivi e molto altro. 

Puoi mettere il dispositivo in standby durante la lettura ma non chiudere questa scheda!


Qualche consiglio prima di leggere

    1. Scegli un luogo silenzioso per goderti questa esperienza di lettura.
    3. Se non sei in luogo molto luminoso abbassa la luminosità  del telefono per non affaticare i tuoi occhi nel passaggio tra cartaceo e digitale.

Spiegazione dell'interfaccia

In basso trovi la barra di navigazione che ti accompagnerà  durante tutto il percorso.

Nel menù a discesa in alto trovi una serie di collegamenti utili, questi ti porteranno fuori dall'esperienza immersiva.
Se stai leggendo per la prima volta concentrati prima sul percorso di lettura.

Fai attenzione ai simboli

Ogni volta che troverai un simbolo numerato...

...sulla rivista cartacea, potrai fruire un contenuto di Lettura Aumentata dal tuo dispositivo.

Concluso il primo contenuto digitale tornerai a leggere sul cartaceo fino al prossimo simbolo numerato. Avrai quindi accesso all'approfondimento digitale successivo.

Introduzione al Nucleo

In un contesto nazionale di crescente repressione, aggravato dal nuovo DDL sicurezza, l’uso della videosorveglianza cittadina all’interno di progetti smart cities pone gravi conseguenze per i diritti sociali. Con il decreto anti-rave, il decreto Cutro, il decreto Caivano e il DDL sicurezza di dicembre 2024, il governo Meloni ha ridotto notevolmente il carattere democratico degli spazi urbani, irrigidendo l’apparato penale in chiave più autoritaria.

La videosorveglianza si caratterizza per la sua prossimità con le politiche del decoro urbano. La "rilevazione di comportamenti indecorosi", come il vagabondaggio, l'accattonaggio, l'appartenenza a comunità non bianche o la partecipazione a proteste urbane, rischia di consolidare pregiudizi sociali, traducendosi in pratiche di sorveglianza discriminatorie. In questo nucleo abbiamo portato avanti una discussione e una critica su cosa significa vivere oggi in una smart city.

Inizia la lettura del Nucleo Sicurezza e Sorveglianza a pagina 57 della rivista.

Ci rivediamo qui quando troverai il simbolo

Il lavoro dell'Osservatorio Critico sulle Smart City, un collettivo di Venezia, ha portato alla creazione di una mappa interattiva che consente di avere una visuale di insieme delle telecamere schedate dal progetto Anoptico. La domanda che si pone l'osservatorio è "Ci hanno convinto che le telecamere vogliono dire sicurezza, ma siamo davvero sicuri che le telecamere diano sicurezza?": una domanda che ha senso porsi avendo contezza della pervasività delle telecamere intorno a noi.


VAI ALLA MAPPA

Ci rivediamo qui sul dispositivo quando troverai il simbolo

Un documentario di SlowNews che con la loro unit di lavoro è entrata nelle Smart Control Room di Venezia per ascoltare la voce di attiviste e attivisti e di persone che vivono la città.

Cosa succede se disattivo la geolocalizzazione del mio telefono? Le smart city sono un sistema per rendere le città più efficienti o un potenziale vettore di attacco alla libertà delle persone? I dati aggregati della mobilità delle persone sono davvero anonimi? Chi può vederli, chi può usarli, con che livello di dettaglio?


Un documentario che risponde a queste domande, che erano anche le nostre



Ci rivediamo qui a pagina 78, troverai il simbolo

La pervasività della sorveglianza ha ispirato molti designer a creare accessori e abiti pensati per ostacolare le tecnologie di riconoscimento facciale.

Questa che vedete è una challenge lanciata sui social a provocazione del fatto che siamo continuamente esposti a sorveglianza. La challenge, arriva a persone di tutto il mondo, propone di mettersi un sacchetto in testa in modo che le telecamere nella città non possano tracciare i movimenti nelle persone che ci abitano



Questa esperienza di Lettura Aumentata è conclusa. Prosegui alla pagina successiva, scopri di più sulla tua esperienza, interagisci con noi e se ti interessa approfondisci i contenuti esterni nel menu in alto.

Scomodo crede in un'informazione lenta. La tua esperienza di lettura è stata di

minuti

Grazie per essere stato lento con noi.

Hanno collaborato oltre 20 tra redattori, collaboratori, programmatori ed esperti per realizzare questo nucleo tematico.

Speriamo che il nostro lavoro possa dare un contributo a un'informazione legata all'approfondimento e alla comprensione critica dei fatti e dei fenomeni.

Questo contenuto in Lettura Aumentata prodotto da Scomodo fa parte di una sperimentazione intermediale; se vuoi condividere qualche riflessione puoi farlo più avanti.

Se hai dubbi, domande, critiche o vuoi farci sapere la tua, scrivi direttamente alla ragazze e i ragazzi che si sono occupati del contenuto, sarà  un piacere risponderti.


Andrea Carcuro

23 anni, caporedattore di attualita' di Scomodo, ha seguito lo sviluppo editoriale dei contenuti di questo Nucleo Tematico


Giacomo Fabbri

Responsabile Lettura Aumentata.

Per ricevere tutti i numeri di Scomodo e continuare a scoprire la Lettura Aumentata