LA60 - Salute Mentale Social

Salute Mentale Social

Stai leggendo da pagina 9 a pagina 15

Ho finito di leggere

N°60
Tematica del nucleo: Marginalità

Ciao!

Questo è un contenuto di Lettura Aumentata, una modalità di fruizione innovativa progettata da Scomodo con l’intento di migliorare l’approfondimento, la comprensione e il confronto tra utenti.
Vuoi saperne di più? 

La durata media di questo percorso di lettura è di circa 20 minuti attraverso una fruizione che integra la rivista e il tuo supporto digitale.

Utilizzerai il cartaceo per i testi che richiedono concentrazione e il tuo dispositivo per fruire ampliamenti, aggiornamenti, contenuti interattivi e molto altro. 

Puoi mettere il dispositivo in standby durante la lettura ma non chiudere questa scheda!


Qualche consiglio prima di leggere

    1. Scegli un luogo silenzioso per goderti questa esperienza di lettura.
    3. Se non sei in luogo molto luminoso abbassa la luminosità del telefono per non affaticare i tuoi occhi nel passaggio tra cartaceo e digitale.

Spiegazione dell'interfaccia

In basso trovi la barra di navigazione che ti accompagnerà durante tutto il percorso.

Nel menù a discesa in alto trovi una serie di collegamenti utili, questi ti porteranno fuori dall’esperienza immersiva.
Se stai leggendo per la prima volta concentrati prima sul percorso di lettura.

Fai attenzione ai simboli

Ogni volta che troverai un simbolo numerato...

...sulla rivista cartacea, potrai fruire un contenuto di Lettura Aumentata dal tuo dispositivo.

Concluso il primo contenuto digitale tornerai a leggere sul cartaceo fino al prossimo simbolo numerato. Avrai quindi accesso all'approfondimento digitale successivo.

Introduzione al Nucleo

Il 2 febbraio 2024 la Contea di San Mateo (California) ha dichiarato per la prima volta negli USA la solitudine come emergenza di salute pubblica, la loneliness crisis. Si tratta di un allarme che segue la scia di provvedimenti simili, prima in Giappone e poi in Inghilterra, nel 2016. Tra chi chiama il nostro secolo lonely century e chi invece parla di allarmismo e infodemia, di solitudine se ne sente parlare, e tanto. Per capire l’evoluzione di un fenomeno che sempre più caratterizza sia la società che la cultura, è necessario allargare l’inquadratura. Il fenomeno dell’essere soli non è un’esclusiva della nostra contemporaneità, ma il come, il quando e il perché cambiano con noi. Si tratta di uno dei fattori alla base dei diversi disturbi che gravitano attorno al delicato mondo della salute mentale. Secondo gli ultimi dati raccolti, i giovani di oggi non se la passano molto bene. L’indagine Dipendenze comportamentali nella Generazione Z condotta dall’Istituto Superiore di Sanità evidenzia come il 53,5% dei ragazzi tra gli 11 e i 13 anni e il 66% tra i 14 e 17 anni, soffre di ansia sociale (seguita da depressione) e moltissimi soffrono di dipendenze comportamentali importanti come la dipendenza da social media (2,5%) e dal gaming (12%). Ma a dilagare sono i disturbi del comportamento alimentare che, secondo l’Osservatorio Con i bambini, riguarda il 28,8% dei ragazzi tra 11 e 17 anni, numero che avrebbe subito un’impennata durante la pandemia.

Lo scopo di questo nucleo è esplorare il delicato rapporto tra salute mentale e social network: per farlo chi ha scritto questo articolo ha passato diverse settimane in gruppi Telegram pro-ana o pro-suicidio; o ha cercato su Instagram e TikTok i trend che romanticizzano e glorificano questi fenomeni.

Inizia la lettura del Nucleo C'è qualcuno online? a pagina 9 della rivista.

Ci rivediamo qui quando troverai il simbolo

Secondo lo studio Associations between social media use and loneliness in a cross-national population condotto su ragazzi tra i 19 e i 32 anni esiste una correlazione lineare molto significativa tra uso incrementato dei social media e percepito isolamento sociale.

Il problema principale relativo a questo fenomeno è la tendenza di un soggetto a ricercare contenuti che rispecchiano la propria situazione. A sua volta l’algoritmo, strutturato per assecondare le ricerche dell’utente, continuerà a proporre contenuti simili a chi cerca, nutrendo un loop per il quale prende piede un vero e proprio bombardamento di video che mostrano un dolore e un disagio percepiti come “normali”, ma che normali non sono e che andrebbero decostruiti e analizzati con un esperto del settore.


In questa sezione trovi alcuni esempi di video nei quali ci siamo imbattuti sui social, in questo caso Instagram.

Ci rivediamo qui sul dispositivo quando troverai il simbolo

In Italia le persone in cura per disturbi alimentari oggi sono 3 milioni e mezzo. Sono numeri più che raddoppiati negli ultimi anni. Infatti, nel 2019 i nuovi casi di DCA (Disturbi del comportamento alimentare tra cui anoressia, bulimia, binge eating) erano 680.569, nel 2020 sono stati 879.560, poi 1.230.468 nel 2021 e nel 2022 sono arrivati a 1.450.567.


Il 2023 ha visto 1.680.456 nuovi casi. In occidente, sempre citando i dati sul sito del Ministero, si evidenza che l’incidenza dell’anoressia è di 4-8 nuovi casi per anno su 100.000 individui, l’incidenza della bulimia di 9-12 nuovi casi su 100.000 individui, con un’età di esordio tra i 10 e i 30 anni, e un’età media di insorgenza di 17 anni. In questo contesto è necessario osservare quali meccanismi si innescano quando le piattaforme online diventano alleate della malattia. Uno degli studi più recenti a proposito dell’incidenza che hanno i social nella nascita dei DCA – dal titolo The social media diet – dimostra che il 40% degli utenti di Instagram negli USA e in UK hanno progressivamente subito un peggioramento del rapporto con il proprio corpo da quando hanno iniziato a usare le app sui propri smartphone.

In questa sezione trovi alcuni esempi di video nei quali ci siamo imbattuti sui social, in questo caso TikTok.


Ci rivediamo qui a pagina 28, troverai il simbolo

Per osservare il rapporto che abbiamo con i social abbiamo lanciato un questionario sui nostri canali. Si tratta di un’analisi che non ha seguito i criteri della validità statistica, ma che raccoglie un ampio spaccato di come la nostra comunità vive questo tema. Alla nostra analisi hanno risposto un totale di 1568 persone, per la prevalenza (72%) di genere femminile.


Il livello di salute mentale percepito dal campione ha un valore medio che si attesta sopra la mediana (3.14). Tuttavia, si osservano alcune differenze interessanti: le persone tra i 18 e i 23 anni riportano un livello di benessere leggermente inferiore rispetto agli Over 35, che invece mostrano una percezione più positiva. Si tratta di un dato che trova riscontro anche nella percezione che i rispondenti hanno rispetto allo stato di salute mentale della generazione dei propri genitori: il 94% del campione pensa che la propria generazione sia più ansiosa o molto più ansiosa di quella dei loro genitori. A partire dalle risposte raccolte diventa evidente come il tema della salute mentale sia molto connesso anche al tema dell’utilizzo dei social. Qui puoi trovare alcune delle infografiche che si basano sui dati raccolti dal nostro sondaggio.


Questa esperienza di Lettura Aumentata è conclusa. Prosegui alla pagina successiva, scopri di più sulla tua esperienza, interagisci con noi e se ti interessa approfondisci i contenuti esterni nel menu in alto.

Scomodo crede in un'informazione lenta. La tua esperienza di lettura è stata di

minuti

Grazie per essere stato lento con noi.

Hanno collaborato oltre 12 tra redattori, collaboratori, programmatori ed esperti per realizzare questo nucleo tematico.

Speriamo che il nostro lavoro possa dare un contributo a un'informazione legata all'approfondimento e alla comprensione critica dei fatti e dei fenomeni.

Questo contenuto in Lettura Aumentata prodotto da Scomodo fa parte di una sperimentazione intermediale; se vuoi condividere qualche riflessione puoi farlo più avanti.

Se hai dubbi, domande, critiche o vuoi farci sapere la tua, scrivi direttamente alla ragazze e i ragazzi che si sono occupati del contenuto, sarà un piacere risponderti.


Sara Paolella

23 anni, caporedattrice di cultura di Scomodo, ha seguito lo sviluppo editoriale dei contenuti di questo Nucleo Tematico.


Giacomo Fabbri

Responsabile Lettura Aumentata.

Per ricevere tutti i numeri di Scomodo e continuare a scoprire la Lettura Aumentata