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L’evoluzione del lusso: dall’ostentazione al Quiet Luxury

Il Quiet Luxury è diventato uno dei trend preferiti dalla Gen Z. Ma perché è così apprezzato?

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Lungo cappotto di lana verde, dolcevita e pantaloni di flanella, ai piedi scarponcini color cammello; testa biondissima e occhiali da sole sul naso. Gwyneth Paltrow entra così nel tribunale di Park City, nello Utah, che farà da sfondo al susseguirsi dei numerosi outfit indossati dall’attrice per tutta la durata del suo processo. 

In moltissimi lo hanno seguito su TikTok, come si trattasse di un drama a puntate, ma a tenere il pubblico incollato allo schermo era soprattutto lo stile della protagonista. 

Esperti di moda e giornalisti del settore hanno posto sotto la lente d’ingrandimento questo primo outfit di Paltrow: le scarpe sono Céline e hanno un valore di 1,200$, un prezzo alla portata di pochi, mentre gli occhiali da sole sono RayBan, e si possano trovare a circa 120$. 

La peculiarità del suo stile è proprio questa, abbinare capi molto costosi ed esclusivi ad altri con prezzi più modici e accessibili. 

Come descrivere questo look in sole due parole? Quiet luxury.  

Colori tenui, materiali pregiati, marchio invisibile, forme lineari, manifattura artigianale sono solo alcune delle caratteristiche con cui definire un’estetica in continua ascesa negli ultimi anni. Un vero e proprio stile di vita che nasce come l’antitesi ai valori del fast-fashion, staccandosi così dall’idea di ostentazione, preferendo un approccio più sobrio e minimalista. 

La proposta è quella di possedere pezzi che abbiano una vita lunga oltre l’hype del momento. Tuttavia, la vera essenza di questa tendenza risiede nella sua esclusività: il Quiet Luxury ci propone una moda lussuosa, ma meno vistosa.

Il convertito al Quiet Luxury è meno interessato a proiettare ricchezza e vuole creare un guardaroba di capi essenziali e di altissima qualità per tutti i giorni, lasciando intravedere una comprensione più raffinata e sofisticata dello stile. 

La logomania e il massimalismo hanno avuto una ripresa lo scorso anno e di conseguenza, continuiamo a vedere questo fenomeno in molti dei nostri marchi preferiti. Nel 2023 il termine Quiet Luxury è diventato sempre più popolare online. Sinonimo di eleganza e distinzione, il “lusso tranquillo” incoraggia ad avvicinarsi ad una lettura dell’esclusività molto più sofisticata. Non ci si ferma al vestiario, ma, per avere un look completo, anche trucco e capelli vanno rivisitati. Effetto no make up make up e capelli raccolti in uno sleek bun o lasciati sciolti, ma naturali.

Nuove generazioni, nuovi trend 

L’idea esiste già da secoli, ma  la nascita del termine è piuttosto attuale.  Nel corso della storia questo concetto si è evoluto ma è sempre rimasto legato all’immagine di ricchezza e di uno status sociale elevato. Le sue radici risalgono all’epoca rinascimentale italiana, in cui i ricchi e l’élite commissionavano artisti e artigiani per creare abiti e accessori su misura che fossero unici, raffinati e di eccezionale qualità.

Nel XX secolo, questa maniera di interpretare il lusso è diventata globale, le etichette degli stilisti hanno iniziato a creare collezioni esclusive per una clientela di fascia alta, e marchi come Bottega Veneta, The Row e Anderson sono diventati sinonimo di lusso discreto, creando pezzi senza tempo lussuosi ma sobri.

Oggi il termine può essere applicato a diversi settori, oltre alla moda, come l’arte e  il design e si definisce come un movimento che nasce in risposta ai cambiamenti sociali e culturali che hanno influenzato la percezione del lusso attraverso gli anni. Le nuove generazioni di consumatori, soprattutto millennials e gen Z, hanno trasformato la percezione del “lusso tranquillo”, passando dai costosi maglioni di cashmere e dai colori tenui a una mentalità che ci costringe ad assumere un atteggiamento più lento e consapevole nei confronti di ciò che stiamo acquistando, rendendolo accessibile a tutti. Gli indumenti pre-loved e vintage che possono essere acquistati attraverso piattaforme come eBay, Vinted e Depop consentono a chiunque di raggiungere un’estetica elevata, facendo acquisti in modo più sostenibile.

Versatilità senza tempo

La domanda che in molti si pongono è se sia possibile replicare questo stile rientrando in un budget medio-basso, o se invece sia destinato a rimanere appannaggio di un’élite. La soluzione che gli esperti di moda propongono è cercare capi d’abbigliamento che siano stati prodotti utilizzando materiali di qualità e con un’etica alle spalle, che possano trovare spazio per restare a lungo nei nostri armadi. 

La versatilità di un capo è infatti alla base del Quiet Luxury. E lo vediamo anche nella scelta di molte celebrità di reindossare più volte un abito, in modi e contesti sempre diversi. 

Tentare di replicare lo stile e i valori del Quiet Luxury comprando opzioni simili ma a basso costo non è forse la scelta migliore, ma piuttosto trovare modi alternativi di reindossare i capi già in nostro possesso, fare acquisti in negozi vintage che vendano a prezzi moderati vestiti di qualità, o, perchè no, sbirciare nell’armadio di genitori o nonni in cerca di pezzi unici da prendere in prestito. 

Se si vuole cercare un insegnamento dietro questo stile, allora forse è il seguente: fare meno shopping e comprare vestiti in modo ragionato. 

Laura Jackson, redattrice di Vogue Italia, ha stilato una lista di otto outfit in cui aiuta i lettori a ricreare un guardaroba all’insegna del Quiet Luxury. E non è l’unica, consigli come questi si possono trovare ovunque su Youtube e riviste di moda, a dimostrazione che il pubblico interessato a scoprire i segreti di questo nuovo stile non manca.  

Tuttavia, affinché il “Quiet Luxury” sia veramente sostenibile, deve essere trattato come uno stile di vita piuttosto che come un trend. La buona notizia è che il “lusso tranquillo” è uno stile di vita dal 2008, ed è per questo che questi pezzi e marchi sono definiti “senza tempo”, offrendo pezzi che inseriscono la “mentalità dell’investimento” nella moda. 

Il rapporto tra il Quiet Luxury e le grandi catene produttrici di fast fashion

 

Negli ultimi anni le grandi catene di fast fashion, come ZARA, hanno modificato e rivoluzionato i propri prodotti per renderli sempre più appetibili agli occhi del consumatore, il risultato? Imitare le creazioni e lo stile dei marchi d’alta moda a prezzi bassissimi ma dalla qualità altrettanto bassa e con vita breve. 

Online è possibile trovare innumerevoli video tutorial che spiegano come ricreare un outfit Quiet Luxury utilizzando prodotti di ZARA, H&M, e altri brand simili, andando in questo modo contro l’etica stessa del Quiet Luxury, a dimostrazione del fatto che non tutte le proposte sono sostenibili. Aziende di fast fashion di questo tipo sono pronte a “saltare” sugli ultimi trend in voga su TikTok e Instagram e a portare  in pochissimo tempo nei loro negozi capi pensati esclusivamente per cavalcare l’hype del momento, destinati a scomparire dopo poche settimane e difficili da riutilizzare e riciclare per il compratore. 

Il Quiet Luxury potrebbe essere il giusto compromesso per la ricerca di capi accessibili e sostenibili, senza rinunciare al gusto per le tendenze.

Esperti di moda si sono già chiesti: potrebbe il Quiet Luxury uccidere il fast fashion? Come sostiene Elizabeth Cline, autrice di The Concious Closet di loro sostengono che “con la crisi del costo della vita, è importante acquistare il massimo della qualità che ci si può permettere, in modo da avere meno possibilità di doverlo ricomprare”. Grazie all’aumento della consapevolezza delle conseguenze ambientali ed etiche dannose del settore, il momento del ‘lusso silenzioso’ sotto i riflettori potrebbe potenzialmente aiutare gli acquirenti ad abbandonare l’abitudine fast fashion.

In definitiva, la scomparsa del fast fashion richiederà un cambiamento di mentalità piuttosto che un’altra nuova tendenza o estetica; l’educazione e il cambiamento delle politiche potrebbero non non andare virali su piattaforme come TikTok, ma sono entrambi necessari per sconvolgere, una volta per tutte, l’industria del fast fashion.




di Ludovica Di Sarro (Ludovica Di Sarro),Mencia Del Rio (Mencia Del Rio)

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