SCOMODO N50 - FUTURO

Cambiare

31 ottobre 2023

Cambiare fa paura. L’incertezza, il non sapere quello che verrà, l’incapacità di prevedere cosa succederà: sono cose con le quali è difficile fare i conti. Eppure, bisogna riflettere su cosa potrà essere il mondo di domani e quindi anche lo Scomodo di domani. La riflessione si è articolata su due binari paralleli, una crescita duplice: interna ed esterna. Cambiamo noi e cambia il mondo che ci sta attorno. Può spaventare, ma cambiare è l’unico modo per poterci adattare al meglio al mondo che verrà e per poterlo raccontare.

Le persone

Tommaso Salaroli

Tommaso Salaroli

24 anni 

Vivo a Roma 

Sono nato e cresciuto a Roma più girando tra spazi, manifestazioni e movimenti che a casa giocando alla playstation. Poi, a 17 anni, ho fondato Scomodo e la mia storia è diventata -più o meno- quella che si legge nelle pagine di questo numero. Condita ad grandi storie d'amore e ancora più grandi speranze, delusioni, scoperte, idee, progetti e desideri. Non ho studiato e, purtroppo, ancora non leggo. Ma so fare un'impianto elettrico. 

In che fase della tua vita sei ?

Cercando di diventare adulto senza smettere di credere nell'amore

Da quanto tempo sei dentro Scomodo e perché sei entrato/a nel progetto ?

7 anni. Sono in Scomodo da quando l'ho fondato nel 2016. Ho sempre voluto attivarmi, cercavo uno scopo e una comunità reale con cui farlo. L'ho trovata.

Cosa ti aspetti dal tuo futuro?

Tutto. Ma soprattutto la soddisfazione di esser riuscito a costruire qualcosa di reale per chi verrà dopo di me. Se adolescente e incasinato come lo ero io.. ancora meglio. 

E una storia d'amore vera. Reale. Che consideri tempo, spazio e la possibilità di continuare a immaginare e vivere nuove avventure. Chissà, magari con me stesso! 

Cosa credi serva a Scomodo per poter diventare, nel tempo, la comunità che desideri? 

Tempo. Prendersi il tempo per costruirla insieme. 

Gioia Maurizi

Gioia Maurizi 

29 anni 

Vivo a Roma 

 

Ph.D. Student in Management, Social Innovation e Sustainability

 

In che fase della tua vita ti trovi ?

A ridosso di un grande periodo di cambiamento, con nuove sfide, ritmi e progetti

 

Da quanto tempo sei dentro Scomodo e perché sei entrato/a nel progetto ?

Mi sono avvicinata a Scomodo durante i miei studi di laurea magistrale, ma lo conoscevo da prima. Ho sempre voluto collaborare con Scomodo e dare un impatto nel territorio, nelle periferie, nelle persone. Credo molto nella missione di Scomodo e nel modo in cui mette in moto cambiamenti che fanno bene alla collettività e al territorio.

 

Cosa ti aspetti dal tuo futuro?

Mi aspetto di portare contributo positivo alle persone con e per le quali lavoro, di contribuire a progetti di miglioramento del quartiere e della zona in cui vivo, di sviluppare la mia carriera verso l’impegno sociale e ambientale 

 

Cosa credi serva a Scomodo per poter diventare, nel tempo, la comunità che desideri? 

Scomodo è già la comunità che desidero e che ammiro molto. Sarebbe sicuramente buono continuare a potenziare le collaborazioni con musicisti, artisti, associazioni, partner locali e anche istituzionali, consolidare la presenza agli eventi culturali nazionali e locali, forse anche puntare un po’ sui diversi mezzi di comunicazione (ad esempio più podcast e arte, fotografia, ecc al di là della scrittura). 

Leonardo Caldana

Leonardo Caldana 

30 anni 

Vivo a Roma 

Mi occupo di coordinamento e produzione di progetti nel campo dell'editoria e dell'arte. Seguo l'organizzazione di Tax for Humanity, una campagna nata allo scopo di proporre una tassa umanitaria nei paesi ad alto reddito.

 

In che fase della tua vita sei ?

In quella dopo i vent'anni.

 

Da quanto tempo sei dentro Scomodo e perché sei entrato/a nel progetto ?

Da aprile sono parte di Scomodo, non saprei dire il perché, però ha senso

Cosa ti aspetti dal tuo futuro?

Pace e avventure.

 

Cosa credi serva a Scomodo per poter diventare, nel tempo, la comunità che desideri? 

Sempre maggior consapevolezza ambientale, sia nella teoria sia nella pratica.

 

 

Laura Colosi

Laura Colosi 

23 anni 

Vivo in Portogallo

 

Mi perdo nel cercare costantemente qualcosa che non c’è tra onde del mare, tetti rossi e parole. Non sono mai soddisfatta, che a volte è positivo, mi sprona a dare di più, a volte è negativo, mi fa sentire come se non fossi abbastanza perché non ho fatto abbastanza. Sono affascinata dal detrito, lo scarto, ciò che si discosta dall’ordine forse perché questo si contrappone con quella tendenza propria del mio carattere di cercare di dare un ordine a tutto. I cambiamenti mi fanno una paura matta, ma cerco di farne il più possibile.  

 

In che fase della tua vita sei?

Una fase che mi ha fatto entrare in crisi. Ho finito l’università e mi sono subito cimentata in un tirocinio post laurea, per poi fare le prove per un master da iniziare finito il tirocinio. È vero che mi piace fare, agire, ma forse è anche vero che ho paura di non fare, non agire. 

 

Da quanto tempo sei dentro Scomodo e perché sei entrato/a nel progetto ?

Da settembre 2019, tutto è iniziato con il progetto Exodus nel 2021, sono entrato perché avevo voglia di scrivere dei racconti, una sfida nuova per me che fino a quel momento avevo scritto solo critica 

 

Cosa ti aspetti dal tuo futuro?

Tanti cambiamenti ma anche di riuscire a sentirmi un po’ più sicura di me 

 

Cosa credi serva a Scomodo per poter diventare, nel tempo, la comunità che desideri? 

Organizzare ancora più eventi in cui la comunità di redattori possa avere l’occasione di incontrarsi dal vivo 

Giulia Di Cairano

Giulia Di Cairano

17 anni 

Vivo a Calitri (AV) 

Frequento il quinto anno di liceo scientifico. Se è vero che la memoria a lungo termine inizia a formarsi all’età di tre anni, o di due anni e mezzo, come dimostrano recenti studi scientifici, è altrettanto vero che per me, uno dei primi ricordi è sintetizzato nella frase "voglio costruire ponti", infatti da piccola progettavo colonne e ponti di lego in giro per casa. Lo studio della matematica ha in seguito cementificato queste aspettative. Tuttavia, quella frase minima negli anni si è dilatata: per ponti, ad oggi, intendo anche, forse soprattutto, le connessioni che si possono costruire tra umani attraverso la parola. La poesia prima ed il giornalismo poi mi hanno mutata, diversificata e migliorata. Ho infatti intrapreso un percorso di crescita culturale ed umana, approfondendo costantemente gli argomenti oggetto di studio, interessandomi all'attualità e limando la mia scrittura. In prima media ho vinto il primo concorso di poesia, a livello regionale, dopo essere stata sollecitata a partecipare dalla mia professoressa di lettere. Con sorpresa, ho poi ottenuto risultati gratificanti in diversi concorsi internazionali, che mi hanno permesso di conoscere persone e luoghi interessanti. In primo superiore, acquisendo un nuovo metodo di studio, fatto di interrogativi e non di certezze, ho iniziato a ridimensionare l’importanza delle competizioni, che sono le inevitabili conseguenze di un pericoloso modello neoliberale e capitalista. Nel 2020 ho iniziato a collaborare come autrice volontaria al quadrimestrale locale Il Calitrano (cartaceo ed online https://www.ilcalitrano.it/), entrando a far parte del direttivo lo scorso anno (https://www.ilcalitrano.it/redazione/giulia-di-cairano/). Mi occupo di recensire libri legati ai territori delle aree interne, ai particolarismi culturali ed a pensieri e modi di intendere il mondo nuovi ed anticonformisti. Ho scritto anche altri articoli per testate e blog, sempre in modo volontario. Un esempio è la riflessione sul libro "Paesaggio con rovine" di Generoso Picone, giornalista de "Il Mattino", che mi ha ringraziato di persona per il mio articolo in una conferenza tenutasi a Calitri in cui sono intervenuta (https://viagramsci.com/2021/09/20/con-gli-occhi-di-una-ragazza-riflessioni-sul-libropaesaggio-con-rovine/). L’incontro tra la razionalità scientifica e l'emozionalità poetica mi ha insegnato l’attrazione tra opposti, la convivenza nella diversità e l’esistenza necessaria della luce per l’ombra e viceversa. Ho imparato a capire quando dover colorare dentro i bordi e quando poterli varcare, concedendomi all’infinito.

 

In che fase della tua vita sei ?

In quanto studentessa del quinto anno di liceo, sto per terminare un percorso per intraprenderne uno nuovo altrettanto importante. Quando sono arrivata a Roma nel mese di luglio per un corso di orientamento universitario, l'ansia è stata stemperata da un manifesto accogliente "Le pagine da scrivere servono ancora.", che è diventato uno dei pilastri nel mio percorso di maturazione.

 

Da quanto tempo sei dentro Scomodo e perché sei entrato/a nel progetto ?

Sono entrata in Scomodo a settembre, quindi di recente, per come scrive dei temi e degli argomenti che interessano me ed il nostro mondo, ovvero in modo consapevole, originale e profondo. Non sempre, infatti, gli approfondimenti sono profondi. La redazione scomoda riesce a compiere questo prodigio attraverso la cura, il cui concetto è intrinseco in "legere" e "colere". Inoltre, apprezzo la scelta del cartaceo, che non è una negazione del progresso, ma che dà a quest’ultimo una direzione che condivido. Concludo questo breve pseudo tricolon con l’elemento che più mi ha convinta: la redazione under30. In un Paese che dimentica o marginalizza i giovani ed in cui l’editoria ed il giornalismo sono in crisi, la rivoluzione può partire solo da simili progetti. Abbiamo bisogno di istruirci, agitarci ed organizzarci, sollecitava qualcuno la cui eco risuona forte oggi. 

 

Cosa ti aspetti dal tuo futuro?

Spero di poter collaborare con Scomodo in modo continuativo e proficuo, inoltre vorrei che diventasse l'inizio di una formazione giornalistica.

 

Cosa credi serva a Scomodo per poter diventare, nel tempo, la comunità che desideri? 

Scomodo gode già di ottimi risultati costruiti in poco tempo. Potrebbe ampliarsi attraverso uno spazio radiofonico e televisivo ed inserirsi in una rete di giornali con intenti simili a livello internazionale.

Ludovica Di Sarro

Ludovica Di Sarro 

22 anni 

Vivo a Ciampino (RM) 

Sono una studentessa di lingue, letterature e traduzione. 

Nella vita mi piace leggere, guardare i film al cinema, e stare con le persone che amo. 

Per guadagnare qualcosa do lezioni di inglese online e faccio traduzioni. 

 

In che fase della tua vita sei ?

Sono in una fase molto bella, credo. La laurea triennale piano piano si avvicina, e sono entusiasta di cominciare un percorso di laurea magistrale per approfondire lo studio di ciò che davvero mi interessa. Sono molto innamorata, e piena di idee per il futuro. 

 

Da quanto tempo sei dentro Scomodo e perché sei entrato/a nel progetto ?

Ho iniziato a partecipare al progetto come redattrice un'anno fa e dallo scorso aprile sono entrata a far parte dello staff. Non so spiegare il motivo del mio ingresso in Scomodo, mi ci sono imbattuta un po' per caso e mi ha travolta. 

 

Cosa ti aspetti dal tuo futuro?

Essere felice

 

Cosa credi serva a Scomodo per poter diventare, nel tempo, la comunità che desideri? 

Scomodo è già la comunità che desidero, altrimenti non sarei entrata. Credo sia uno spazio che accoglie tutti e tutte indistintamente, che insegna al rispetto reciproco, che diverte, che aiuta. 

Roberto Ganzitti

Roberto Ruben Ganzitti 

29 anni 

Vivo a Torino 

Classe 1994 come direbbe Minoli,  mi sono laureato in Culture e letterature del mondo moderno per soddisfare l’amore nei confronti della letteratura che il mio diploma di meccanico specializzato in materie plastiche non mi ha potuto offrire. Faccio il cantautore, e scrivo, poesie, racconti, articoli. Insonna, quello che capita. 

Compro in media cinque libri a settimana da anni e sono ancora convinto di poterli leggere tutti entro il week end. 

Ho una libreria discretamente fornita.

 

In che fase della tua vita sei ?

Chi sono? Perché? Cosa devo fare? Qualcuno mi dia un segno

 

Da quanto tempo sei dentro Scomodo e perché sei entrato/a nel progetto ?

Sono entrato nel 2019 per un articolo sulle carceri. L'idea era quella di scrivere e di poter assorbire energie da una realtà che mi sembrava interessante e stimolante. 

 

Cosa ti aspetti dal tuo futuro?

Di potermi non identificare mai con un lavoro ma continuare a portare avanti la spinta creativa che voglio avere come base della mia vita. 

 

Cosa credi serva a Scomodo per poter diventare, nel tempo, la comunità che desideri? 

Una realtà sempre associativa ma che pensa sempre più in grande.

Maurizio Massa

Maurizio Massa 

24 anni 

Vivo a Genova 

Sono un ragazzo laureando in Scienze Umanistiche per la comunicazione che, tramite le parole, rappresenta la propria strada accompagnato, mano nella mano, da timidezza ed estroversione

 

In che fase della tua vita sei?

Sono nel bel mezzo della crisi del quarto di secolo. Proprio per questo, da ogni appiglio neutro o positivo quale l'empatia e la solidarietà, per esempio, cerco di trarre il meglio per risolvere i quotidiani dilemmi interiori ed esteriori di questo periodo

 

Da quanto tempo sei dentro Scomodo e perché sei entrato/a nel progetto ?

Sono dentro a Scomodo da giugno 2023 e sono entrato perché è un progetto editoriale "fresco", dove il lavoro redazionale abbraccia la convivenza di differenze presuppone spirito critico e dialogo nell'analisi delle tematiche affrontate

 

Cosa ti aspetti dal tuo futuro?

Mi aspetto di fallire e imparare in maniera continuativa

 

Cosa credi serva a Scomodo per poter diventare, nel tempo, la comunità che desideri? 

Scomodo deve ancor di più diventare un soggetto collettivo, in cui sia possibile investire energie in nuove percezioni, cognizioni e progetti reali

Giulia Morelli

Giulia Morelli 

24 anni 

Vive a Roma 

Sono laureata in Filologia Moderna, ma da sempre sono molte le passioni che hanno affollato la mia vita. Prima tra tutte quella per il cinema, che mi accompagna ormai da diversi anni e che ho avuto la fortuna di integrare nel mio percorso di studi, ma che approfondisco da sola per amore dell’argomento. Soffro di insonnia da quando avevo 13 anni circa e molte delle mie nottate sono passate in compagnia di film, soprattutto horror e drammatici di varie epoche. Ho sempre trovato conforto in quelle storie già scritte, con un finale (anche quando aperto) definitivo. Mi piace anche scrivere, la scrittura ha sempre accompagnato la mia vita, da quando ero bambina ho collezionato una quantità immensa di diari (più o meno segreti) ed incipit di storie che un giorno avrei scritto. Nei momenti di più grande sconforto mettere per iscritto le mie emozioni o quello che mi stava succedendo è stato un modo per sfogarmi e liberarmi del peso di emozioni a volte troppo forti. Altro mio tratto distintivo per il quale negli anni mi sono fatta malvolere da diverse persone è l’essere aperta sulle mie idee a livello politico e di diritti, vengo chiamata ‘suffragetta di merda’ dagli anni del liceo e con il tempo ho usato questo insulto come un grido di battaglia. Per me la rappresentazione femminile e il punto di vista derivante dall’essere donne, con una esperienza di vita diversa da quella ritenuta canonicamente universale, è un punto d’interesse fisso. I miei studi e le mie passioni si sono con il tempo arrampicate sulle mie idee, dando vita a riflessioni e iniziative che mettessero in luce la soggettività femminile. Mi ritengo una ragazza fortunata, ho due genitori che mi amano alla follia e che ricambio con tutta me stessa, una vita tutto sommato felice, non c’è niente che potrei desiderare in più, forse solo della serenità interiore, ma quella spero arriverà con il tempo.

 

In che fase della tua vita sei ?

Sono in una fase di vita fatta di cambiamenti, transizione ed incertezza, mi sono laureata da quasi un anno e tutto quello che pensavo sarebbe successo dopo la laurea non è avvenuto. Ho passato un periodo di forte ansia e tristezza, non arrivare all’obiettivo che mi ero prefissata è stato un colpo notevole. Ad oggi mi sto reinventando, accetto qualsiasi progetto o proposta per la quale prima non mi sarei sentita all’altezza, ho voglia di scoprirmi e ri-scoprirmi, capire che adulta diventerò e cosa potrei fare su questo pianeta per dare il mio contributo. Spero di arrivare presto ad una nuova quotidianità, a delle attività costanti che mi diano sicurezza e serenità, spero che i cambiamenti presto finiscano, è stancante vedere persone andarsene e cose finire, però credo faccia parte del viaggio verso la maturità, un viaggio che sto imparando ad apprezzare con molta resistenza, ma forse un giorno lascerò andare e mi godrò il paesaggio. 

 

Da quanto tempo sei dentro Scomodo e perché sei entrato/a nel progetto ?

Sono a Scomodo da poco meno di un mese, ma in così poco posso già dire di aver fatto una scelta giusta. Sono entrata nel progetto perché è una realtà che ho sempre seguito con ammirazione e che mi ha sempre stimolata, vorrei quindi essere uno stimolo anche per le persone che leggeranno quello che scriverò. Scomodo è inoltre un modo per mettermi alla prova in un mondo che mi è sempre sembrato inarrivabile, quando ero piccola sognavo il giornalismo, con gli anni ho allontanato il pensiero perché mi sembrava troppo lontano, troppo impossibile, Scomodo è arrivato come un’opportunità improvvisa, ma accolta a braccia aperte. 

 

Cosa ti aspetti dal tuo futuro?

Gioia, serenità e realizzazione professionale

 

Cosa credi serva a Scomodo per poter diventare, nel tempo, la comunità che desideri? 

Io credo che quello che sta facendo Scomodo sia già abbastanza per rendermi felice, mi piacerebbe solo avere più possibilità di incontrare le persone della redazione così da poter creare nuovi legami ed amicizie, per il resto sono felice. 

Martina Moro

Martina Moro

21 anni 

Vivo a Milano 

Studio Giurisprudenza. Che dire in breve di me? Amo tante cose: leggere, viaggiare, conoscere persone, guardare i tramonti, il giornalismo, l'Inter...Se però mi chiedessero di scegliere un'attività della quale proprio non riesco a fare a meno la mia risposta sarebbe: ascoltare le storie e le vite delle persone.

 

In che fase della tua vita sei? 

Oltre a studiare, attualmente mi sto dedicando a una cosa che non è per niente semplice e che nella vita spesso non si ha l'opportunità di fare, banalmente per mancanza di tempo: utilizzare energie per provare a conoscere sempre meglio me stessa. Credo che rispetto agli anni del liceo ora ho, appunto, più tempo e più strumenti per provare ad avere risposte da questo punto di vista. Non è facile ma devo dire che questa fase mi sta piacendo tanto e credo che, sia a breve che a lungo termine, mi sarà molto utile. 

 

Da quanto tempo sei dentro Scomodo e perché sei entrato/a nel progetto ?

Sono dentro Scomodo da un mese circa. Sono entrata a far parte del progetto perché mi sono resa conto che era arrivato il momento giusto per farlo. Ognuno di noi sa quando è il momento di fare un passo e, in questo caso, di provare a diventare, da semplice lettrice a parte della redazione. Tale passaggio, a parer mio, corrisponde al momento in cui si ritiene di avere qualcosa da dire. Credo di essere entrata in Scomodo proprio per questa ragione. E perché scegliere Scomodo? Per i valori che rappresenta e per la voglia di futuro che riesce ad infondere.

 

Cosa ti aspetti dal tuo futuro?

Ho tanti progetti in mente, progetti che hanno a che fare con il mio percorso di studi, come per esempio, un'esperienza all'estero e progetti che invece si aggiungono a questo, che riguardano la scrittura e il giornalismo, che desidero occupino un posto importante nella mia vita. Non so cosa mi riserverà il futuro, l'unica certezza è che sposerò progetti solo se mi renderanno felice. 

 

Cosa credi serva a Scomodo per poter diventare, nel tempo, la comunità che desideri? 

Credo in Scomodo e nei suoi valori e quello che mi auguro è che gli stessi permangano nel tempo. In futuro mi immagino uno Scomodo presente fisicamente in più luoghi, sia a livello nazionale, ma, perché no, anche a livello europeo. Mi immagino poi uno Scomodo sempre più numeroso, competente e partecipato, in grado di dare risposte alle sfide del futuro. Mi immagino Scomodo come un posto sicuro, pronto ad accogliere giovani e idee, come ha fatto finora. 

Martina Paolucci

Martina Paolucci

23 anni 

Vivo a Bologna

Sono nata nel 2000, faccio parte di quel limbo generazionale cresciuto tra i cartoni anni '90 e le serie Netflix, tra i tamagotchi e le storie Instagram, tra i Lunapop e Greta Thunberg. Ho studiato Lettere, ora studio Linguistica perché ho capito che tutto ciò che ci riguarda come società è nelle parole che usiamo. Vivo a Bologna da 5 anni e non poteva andare meglio di così, ma ogni tanto mi manca l'Umbria e il suo cielo di un colore naturale, non come qua. Sono antipatica quando ho fame, mangio tutto - nei limiti del glutine. Da mamma ho preso la celiachia, da papà un'altra malattia altrettanto ereditaria e incurabile: il tifo per la Roma. Tre cose a cui non rinuncerei mai: il mare d'estate, la mia bicicletta, l'intro di Stairway to Heaven.

 

In che fase della tua vita sei ?

All'ultimo anno di università mentre osservo l'abisso del futuro davanti a me. 

 

Da quanto tempo sei dentro Scomodo e perché sei entrato/a nel progetto ?

Sono dentro Scomodo da giugno 2023, sono entrata perché volevo scrivere, semplice. A 6 anni volevo fare la giornalista, a 23 pure. 

 

Cosa ti aspetti dal tuo futuro?

Che possa sorprendermi. Siamo una generazione a cui è stata annientata la fiducia nel futuro. Spero che il tempo possa tradire le aspettative. 

 

Cosa credi serva a Scomodo per poter diventare, nel tempo, la comunità che desideri? 

Un pubblico sempre più ampio e partecipe.

Angela Perego

Angela Perego 

22 anni 

Vivo in provincia di Monza 

Studio Giurisprudenza all'Università Statale di Milano. Amo scrivere e raccontare storie da quando sono piccola, e mi piacerebbe che questa diventasse un giorno la mia professione

 

In che fase della tua vita sei ?

Sinceramente? Non ci sto capendo nulla, ma sto imparando a darmi tempo e a non considerare come un fallimento il fatto di aver intrapreso un percorso di studi che non mi soddisfa al 100% 

 

Da quanto tempo sei dentro Scomodo e perché sei entrato/a nel progetto ?

Ho scritto per la prima volta per il numero 45. Seguivo il progetto dai primi anni di Università e ho deciso di entrare a farne parte per dare il mio contributo in una realtà che ricalca la mia idea di informazione e di attivismo

Cosa ti aspetti dal tuo futuro?

Che io possa imparare a conoscermi meglio e che possa anche trovare il modo per dare un contributo alla società in cui vivo, senza tradire me stessa e sentendomi insomma "nel posto giusto"

 

Cosa credi serva a Scomodo per poter diventare, nel tempo, la comunità che desideri? 

Sempre più sedi fisiche in giro per l'Italia! Così che anche nelle altre città possa essere percepita come la realtà concreta che effettivamente è, fatta di persone che conoscendosi hanno la possibilità di supportarsi, arricchirsi, contribuire ciascuno alla crescita e alla scoperta dell'altro

Alessandro Trevisin

Alessandro Trevisin

21 anni 

Vivo a Bologna 

Studio storia, mi piace scrivere e organizzare cose

 

In che fase della tua vita sei ?

Diciamo che sto correndo abbastanza, non so di preciso dove sto andando ma mi sembra che la direzione sia quella giusta 

 

Da quanto tempo sei dentro Scomodo e perché sei entrato/a nel progetto ?

Da 2 anni, sono entrato perché mi sembrava un progetto bomba, ma anche perché volevo tuffarmi nel mondo della scrittura

Cosa ti aspetti dal tuo futuro?

Ah boh

 

Cosa credi serva a Scomodo per poter diventare, nel tempo, la comunità che desideri? 

Trasparenza e dinamicità

Rebecca Venzi

Rebecca Venzi 

24 anni 

Vivo a Roma 

Mi chiamano tutti Reb. Dopo 24 anni devo ancora capire se mi piace. 

Faccio mille cose insieme e mi entusiasmo facilmente! I miei interessi principali sono: cibo, grafica, film, a volte musica (in questo ordine). 

 

In che fase della tua vita sei ?

Ho studiato design all’università, sono al quinto anno, mi devo “solo” laureare. 

In che fase sono? Boh. Quella in cui sto per entrare nel mondo dei grandi, e non mi va. 

 

Da quanto tempo sei dentro Scomodo e perché sei entrato/a nel progetto ?

Durante il mio percorso di studi ho avuto il piacere di incontrare Scomodo, dove faccio grafica da tre anni. Mi ha permesso nel tempo di essere più disinibita e spigliata (più di quanto già non lo sia… assurdo!). 

 

Cosa ti aspetti dal tuo futuro?

Entusiasmo. Non voglio mai smettere. 

 

Cosa credi serva a Scomodo per poter diventare, nel tempo, la comunità che desideri? 

Ascolto