SCOMODO N50 - PRESENTE

Abitare

27 e 28 ottobre 2023

Abitare non è soltanto avere un tetto sopra la testa, ma condividere uno spazio fisico con persone che hanno le tue stesse necessità e desideri. Da cosa nasce l’importanza di avere uno spazio reale e accessibile a tutti dove incontrarsi? Ciascuna personale esperienza ci fornisce l’occasione di immaginare e sognare modi di abitare alternativi, indagando gli spazi potenzialmente a disposizione, quelli occupati, quelli ancora da scoprire. L’esperienza di Spin Time – dove ha sede la nostra redazione – è un esperimento unico, in cui migliaia di persone diverse vivono e attraversano uno spazio. Cosa vuol dire abitare oggi per la nostra comunità?

Le persone

Tommaso Salaroli

Tommaso Salaroli

24 anni 

Vivo a Roma 

Sono nato e cresciuto a Roma più girando tra spazi, manifestazioni e movimenti che a casa giocando alla playstation. Poi, a 17 anni, ho fondato Scomodo e la mia storia è diventata -più o meno- quella che si legge nelle pagine di questo numero. Condita ad grandi storie d'amore e ancora più grandi speranze, delusioni, scoperte, idee, progetti e desideri. Non ho studiato e, purtroppo, ancora non leggo. Ma so fare un'impianto elettrico. 

In che fase della tua vita sei ?

Cercando di diventare adulto senza smettere di credere nell'amore

Da quanto tempo sei dentro Scomodo e perché sei entrato/a nel progetto ?

7 anni. Sono in Scomodo da quando l'ho fondato nel 2016. Ho sempre voluto attivarmi, cercavo uno scopo e una comunità reale con cui farlo. L'ho trovata.

Come ti senti rispetto a questo presente? 

Vivi un momento e uno spazio che ti accoglie o ti respinge? 

In questo presente sto impegnandomi per conciliare la complessità delle cose (emozioni, aspettative, ambizioni) con la possibilità, pratica e reale, di realizzare passo dopo passo il mio percorso. La mia storia. Questa immagine mi accoglie. Mi da forza e la speranza che, dopotutto, possa essere una bella storia. O, se non altro, autentica.

Abbiamo parlato di lotta come cura, di crescita come allargamento dello spazio e della persona, di abitare come pratica fondamentale per creare una comunità. 

Cosa pensi che il qui e ora di Scomodo abbia bisogno oltre a questo?

Di molta realtà! Realizzare, insieme, quello che immaginiamo sarà molto più difficile che farlo da soli o in pochi. E' il momento di considerare la realtà e tutti i suoi aspetti (anche noiosi) e le sue difficoltà. Partendo da una: insieme vuol dire complesso. Ma questa è la sfida.

Francesco Alopo

Francesco Alopo 

28 anni 

Vivo a Roma 

Fin da piccolo adoro scrivere, è il mezzo con cui riesco ad esprimere me stesso in modo chiaro e comprensibile. Per questo dopo incidenti di percorso scolastico, ho intrapreso la strada del giornalismo, attraverso piccole esperienze e conseguendo la laurea in Comunicazione, tecnologie e culture digitali. Subito dopo ho scelto il corso di laurea magistrale in "Organizzazione e marketing per la comunicazione d'impresa". Il covid ha bloccato il mio percorso accademico ma mi ha permesso di riscoprire e avvicinarmi ad un progetto che seguivo fin dalla sua nascita ma senza riuscire mai ad entrarci in contatto. 

 

In che fase della tua vita sei ?

Oggi sono in una fase estremamente stimolante della mia vita, da quando sono entrato in Scomodo la mia vita è cambiata radicalmente, per alcuni in peggio per altri no, per me ha rappresentato non solo un'opportunità, ma fare un lavoro che mi piace, di far parte di un gruppo che stimo e di un progetto gratificante, per la prima volta nella mia vita mi sono fermato e ho scelto

 

Da quanto tempo sei dentro Scomodo e perché sei entrato/a nel progetto ?

Sono in Scomodo da due anni circa, a tempo pieno da un anno. Sono entrato nel progetto per i motivi elencati sopra, in principio per la mia passione giornalistica e per il modello di partecipazione su cui si fonda il progetto. In secondo luogo ho scelto di proseguire nonostante il ruolo diverso,  spostato leggermente sul più ampio campo della comunicazione, perché ho iniziato a vivere quotidianamente un progetto che ammiro da sempre, un sogno che mi rappresenta, un'ambizione che condivido e un'enorme opportunità di crescita personale. 

 

Come ti senti rispetto a questo presente? 

Vivi un momento e uno spazio che ti accoglie o ti respinge? 

Mi sento in uno spazio che accoglie me e i miei ideali 

 

Abbiamo parlato di lotta come cura, di crescita come allargamento dello spazio e della persona, di abitare come pratica fondamentale per creare una comunità. 

Cosa pensi che il qui e ora di Scomodo abbia bisogno oltre a questo?

Di parlare di etica e trasparenza come responsabilità identitaria

Chiara Carbone

Chiara Carbone 

23 anni 

Vivo a Roma 

Attualmente studio economia alla Sapienza, faccio i conti per Scomodo e il resto del tempo mi cruccio su cosa farne della mia vita

 

In che fase della tua vita sei ?

Forse ancora in piena Adolescenza!

 

Da quanto tempo sei dentro Scomodo e perché sei entrato/a nel progetto ?

Sono entrata nel progetto nel 2020 con i lavori de "La Redazione" dentro Spin Time: aiutavo a costruire e a gestire tutti i volontari 

Come ti senti rispetto a questo presente? 

Vivi un momento e uno spazio che ti accoglie o ti respinge? 

Penso che il presente purtroppo difficilmente accolga, e che siamo noi a dover lottare per essere accolti e a dover accogliere a nostra volta, perché il presente è fatto dalle nostre stesse prassi quotidiane.

 

Abbiamo parlato di lotta come cura, di crescita come allargamento dello spazio e della persona, di abitare come pratica fondamentale per creare una comunità. 

Cosa pensi che il qui e ora di Scomodo abbia bisogno oltre a questo?

E’ necessario implementare (e ricordarci quotidianamente tra di noi) le nostre prassi, i nostri termini, le nostre azioni per poter svolgere il lavoro di Cura di cui Scomodo e la società tutta ha bisogno



 

Nicoletta Conforti

Nicoletta Conforti 

26 anni 

Vivo a Roma 

Ciao, ho ventisei anni, sono laureata in giurisprudenza e sono una tipa a cui piace leggere, scrivere e curiosare in giro

 

In che fase della tua vita sei ?

Studi terminati e ricerca di lavoro

 

Da quanto tempo sei dentro Scomodo e perché sei entrato/a nel progetto ?

Conosco da diversi anni il progetto e occasionalmente ho collaborato a realizzare alcuni articoli e pubblicazioni

 

Come ti senti rispetto a questo presente? 

Vivi un momento e uno spazio che ti accoglie o ti respinge? 

Accoglie

 

Abbiamo parlato di lotta come cura, di crescita come allargamento dello spazio e della persona, di abitare come pratica fondamentale per creare una comunità. 

Cosa pensi che il qui e ora di Scomodo abbia bisogno oltre a questo?

Non saprei

Lorenzo Pedrazzi

Lorenzo Pedrazzi 

22 anni

Vivo a Roma

La domanda mi devasta, ma ci provo con due frasi perché di più è onestamente riservato solo a chi ha compiuto qualcosa di significativo nella vita: non so ancora cosa mi piace fare, quindi faccio tutto il resto, spero di scrivere per guadagnarmi da vivere così da evitare di lavorare 

 

In che fase della tua vita sei ?

Nella fase che quel drogato di Sant'Agostino definirebbe così: se non me la chiedono la so definire, se me la chiedono non la so definire

 

Da quanto tempo sei dentro Scomodo e perché sei entrato/a nel progetto ?

3 anni, perché avevo visto una foto di Tommaso che arringava la folla e mi sembrava un posto figo dove scrivere anche in tempo di pandemia

Come ti senti rispetto a questo presente? 

Vivi un momento e uno spazio che ti accoglie o ti respinge? 

Nessuna delle due. Un redattore di un'altra rivista romana mi ha detto una frase che sento molto mia per descrivere il mio presente: «il sentimento di essere arrivato da qualche parte o di aver compiuto qualcosa svanisce subito o proprio non c'è e non arriverà mai in pianta stabile».

 

Abbiamo parlato di lotta come cura, di crescita come allargamento dello spazio e della persona, di abitare come pratica fondamentale per creare una comunità. 

Cosa pensi che il qui e ora di Scomodo abbia bisogno oltre a questo?

Io sono convinto che Scomodo vada riformato (ma chi sono un socialdemocratico?) perché ci sono delle problematiche, come in ogni progetto, che rischiano di esplodere se perpetrate nel tempo. Scomodo ha bisogno di essere più divertente, non so come dirlo meglio. 

Cecilia Pellizzari

Cecilia Pellizzari 

24 anni 

Vivo a Roma 

Sono un'aspirante giornalista, faccio volontariato dentro Scomodo da quasi quattro anni e da poco lavoro sempre per Scomodo come caporedattrice. Ho studiato filosofia all'università: la triennale a Milano e la magistrale a Roma, dove mi sto laureando ora con una tesi in filosofie femministe. I gender studies sono il mio principale interesse che cerco di portare avanti in più piani della mia vita possibile.  

 

In che fase della tua vita sei ?

Mi sto laureando e sto cominciando un lavoro: l'etichetta rassicurante di "studentessa universitaria" mi sta scivolando via senza che io possa in nessun modo ricucirla a me. Studiare è sempre stato il mio porto sicuro, e adesso che devo mettere in pratica quello che ho imparato vivo un mix di elettricità e agitazione che i sentimenti che provo più spesso in questa mia fase della vita

 

Da quanto tempo sei dentro Scomodo e perché sei entrato/a nel progetto ?

Da quattro anni. Sono entrata perché la redazione di Roma era venuta a fare una presentazione del progetto a Milano a cui ho partecipato. Sono entrata "per dare una mano dove avete bisogno" e poi ho capito che la scrittura era il motivo che mi teneva dentro il progetto, motivo per cui ho continuato per tutto questo tempo a scrivere

Come ti senti rispetto a questo presente? 

Vivi un momento e uno spazio che ti accoglie o ti respinge? 

L'essere entrata dentro Scomodo mi ha fatto trovare un luogo accogliente in cui poter esprimere quello che volevo. Non è sempre stato così. Ad oggi non mi mancano spazi di espressione e anche i luoghi fisici che abito mi accolgono  

 

Abbiamo parlato di lotta come cura, di crescita come allargamento dello spazio e della persona, di abitare come pratica fondamentale per creare una comunità. 

Cosa pensi che il qui e ora di Scomodo abbia bisogno oltre a questo?

Penso che sia fondamentale una presenza di Scomodo nelle piazze e nei momenti collettivi che altre organizzazioni come la nostra creano e vivono. Siamo poco in dialogo con altre realtà, non siamo presenti ai cortei se non quelli che ci interessano strettamente. Vorrei uno Scomodo che si facesse comunità anche con altre comunità e non si isolasse all'interno del suo spazio o del suo giornale

Massimiliano Quirico

Massimiliano Quirico 

37 anni 

Vive a Roma 

Anche se nessuno ci crede, non mi piace tanto parlare di me.

 

In che fase della tua vita sei?

In una fase di profonda e continua ricerca

 

Da quanto tempo sei dentro Scomodo e perché sei entrato/a nel progetto ?

É da circa un anno che seguo Scomodo anche se da lontano. Mi ha dato l’impressione di essere una comunità piena di energie, entusiasmo, creatività e voglia di cambiamento.

 

Come ti senti rispetto a questo presente? 

Vivi un momento e uno spazio che ti accoglie o ti respinge? 

Fortunatamente vivo in uno spazio che mi accoglie, anche se a volte sono io che fuggo.

 

Abbiamo parlato di lotta come cura, di crescita come allargamento dello spazio e della persona, di abitare come pratica fondamentale per creare una comunità. 

Cosa pensi che il qui e ora di Scomodo abbia bisogno oltre a questo?

Penso che abbia bisogno di credere. Credere nella forza del pensiero libero e critico. Credere nel potere della parola. Credere nel valore della comunità.

Silvia Andrico

Silvia Andrico 

25 anni 

Vivo a Milano 

Sono una femminista laureata in giurisprudenza con la passione per la scrittura e le tematiche sociali e di genere. Da sempre sono attiva nell’ambito del volontariato con le categorie più svantaggiate e nell’ambito educativo. Amo far sentire la mia voce, informarmi e creare dialogo con le altre persone. 

 

In che fase della tua vita sei ?

Sono in una fase di forte cambiamento, mi sono laureata e sto cercando lavoro nell’ambito della prevenzione della violenza di genere. Nel frattempo porto avanti l’attivismo e il volontariato quotidianamente.

 

Da quanto tempo sei dentro Scomodo e perché sei entrato/a nel progetto ?

Da qualche mese ma lo conosco e lo seguo da diversi anni. Ho deciso di collaborare perché amo scrivere e confrontarmi all’interno di gruppi di giovani sulle tematiche di attualità.

Come ti senti rispetto a questo presente? 

Vivi un momento e uno spazio che ti accoglie o ti respinge? 

Sento di avere degli spazi accoglienti che ho deciso di attraversare e di vivere, all’interno di una città che cerca sempre di più di relegarli ai margini. 

 

Abbiamo parlato di lotta come cura, di crescita come allargamento dello spazio e della persona, di abitare come pratica fondamentale per creare una comunità. 

Cosa pensi che il qui e ora di Scomodo abbia bisogno oltre a questo?

Ha bisogno di coinvolgere le realtà locali

Bianca Bartolomeo

Bianca Bartolomeo 

24 anni

Vivo a Milano 

Sono appassionata di arte, cultura e design! 

In che fase della tua vita sei ?

Che domanda difficile ragazz - lavori in corso 

 

Da quanto tempo sei dentro Scomodo e perché sei entrato/a nel progetto ?

Da circa un anno. Sono entrata nel progetto perché ho trovato subito una comunità accogliente e stimolante, uno slancio verso cose importanti che mi mancava da un po'

 

Come ti senti rispetto a questo presente? 

Vivi un momento e uno spazio che ti accoglie o ti respinge?

Penso che sia un momento di costruzione dello spazio che sarà, di definizione dei valori e delle priorità su cui basare Scomodo a Milano. Questo si capisce vivendo le cose sia positive che negative e analizzandole. 

 

Abbiamo parlato di lotta come cura, di crescita come allargamento dello spazio e della persona, di abitare come pratica fondamentale per creare una comunità. 

Cosa pensi che il qui e ora di Scomodo abbia bisogno oltre a questo?

Penso che sia fondamentale un continuo esercizio di messa a terra di questi principi nella dimensione quotidiana del nostro operato. 

Costanza Dal Cin

Costanza Dal Cin 

24 anni 

Vivo a Milano 

Sono una donna lesbica transfemminista nata e cresciuta a Milano. Adoro conoscere nuove persone e ascoltare quello in cui credono e per cui lottano. Ogni tanto mi perdo tra i miei troppi hobby.

 

In che fase della tua vita sei ?

Neolaureata in Giurisprudenza cerco di farmi strada nel mondo del lavoro alla ricerca di un posto che mi assomigli e mi stimoli

 

Da quanto tempo sei dentro Scomodo e perché sei entrato/a nel progetto ?

Da un po' di mesi seguo gli eventi organizzati da Scomodo Milano, ho partecipato al Margini Fest come fotografa e alla scrittura del cinquantesimo numero

 

Come ti senti rispetto a questo presente? 

Vivi un momento e uno spazio che ti accoglie o ti respinge? 

Vivo in maniera speranzosa un momento e uno spazio che sta cambiando in positivo, ma che in passato mi ha respinto dandomi la rabbia necessaria per lottare

 

Abbiamo parlato di lotta come cura, di crescita come allargamento dello spazio e della persona, di abitare come pratica fondamentale per creare una comunità. 

Cosa pensi che il qui e ora di Scomodo abbia bisogno oltre a questo?

Penso abbia bisogno di una maggior partecipazione orizzontale e di farsi conoscere ancora di più come un luogo e un tempo in cui si incentiva la partecipazione attiva di ognunə

Nicolò Morocutti

Nicolò Morocutti 

24 anni 

Vivo a Roma

Ho 24 anni, lavoro con una redazione video-giornalistica e sto facendo il percorso per diventare professionista. Sono di Milano ma vivo a Roma da 2 anni e mezzo. Sogno di diventare un giornalista, inviato televisivo e di dirigere un quotidiano un giorno. Altri miei interessi sono lo sport (calcio e tennis), la lettura e la musica

 

In che fase della tua vita sei ?

Sto terminando la magistrale ma lavoro da un anno e mezzo, sono nella fase in cui ti senti troppo vecchio per studiare ma troppo giovane per essere un lavoratore full time

 

Da quanto tempo sei dentro Scomodo e perché sei entrato/a nel progetto ?

Ci sono entrato 3 anni fa per trovare uno spazio in cui scrivere e pubblicare i miei primi articoli

Come ti senti rispetto a questo presente? 

Vivi un momento e uno spazio che ti accoglie o ti respinge? 

Vivo in uno spazio accogliente perché ho il privilegio di potermelo permettere 

 

Abbiamo parlato di lotta come cura, di crescita come allargamento dello spazio e della persona, di abitare come pratica fondamentale per creare una comunità. 

Cosa pensi che il qui e ora di Scomodo abbia bisogno oltre a questo?

Di portare la propria esperienza sul territorio e in maniera sempre più prossima alle persone. Ritornare a trasformare le intenzioni in atti, proteste, battaglie e occupazioni.