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Il lusso di sperimentare nell’arte: una libertà necessaria.

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Nonostante la falsa credenza che l’arte sia qualcosa di innato e, dunque, accessibile per chiunque disponga di un talento naturale, non tutti gli artisti godono dei privilegi necessari per aprirsi alla creazione scevra da aspettative o dalla pressione di produrre opere vendibili per sopravvivere. 

La libertà creativa è l’anima della sperimentazione artistica. Essa consente agli artisti di esplorare nuove idee, tecniche e materiali senza dover conformarsi a standard prestabiliti. Ma, nella mutevole società odierna, le limitazioni finanziarie, le pressioni commerciali e le barriere culturali possono restringere notevolmente le possibilità di sperimentazione.

Ne abbiamo parlato con Giulia Lineette, Isabella Del Grandi e Giovanni Lo Castro che, negli spazi di Scomodo  Milano, hanno condiviso con noi le loro esperienze. 

Tra lavori part-time, sacrifici personali e familiari e rette universitarie insostenibili, ognuno di loro si è confrontato con la difficoltà di dover scendere a compromessi per poter vivere della propria arte o, per lo meno, per non rinunciarvi del tutto. Allo stesso tempo, tutti e tre gli artisti, hanno vissuto il dilemma dell’auto-definirsi. Se Isabella si dice dubbiosa ad utilizzare il termine “artista” per parlare di sé (come se si trattasse di un’etichetta da meritare), Giulia e Giovanni sentono che questo termine spesso non sia sufficiente per la società, che preme per inserire il creativo in caselle più precise. 

Il privilegio di sperimentare nell’arte è una risorsa inestimabile, capace di alimentare l’innovazione e trasformare il panorama culturale, oltrepassando i preconcetti e dando vita a nuove forme artistiche, culturali e di apprendimento per i fruitori delle opere.

E’ per questo che La Redazione di Milano si propone di dare voce e spazio ad artisti emergenti (e non), cercando di utilizzare il proprio privilegio a favore di un progresso culturale continuo e inclusivo. Nei locali di via Boncompagni 51/10 espongono in questo momento Artemoise, Giulia Lineette, Cielo Fiordi, Lorenzo Bellavita, Internet Explorer e Lorenzo Da Rold. 

In un paese in cui l’arte è ritenuta un valore supremo dalla stessa Costituzione, le istituzioni culturali e le politiche pubbliche hanno il dovere di lavorare insieme per creare un ambiente dove, non solo ogni artista, ma ogni individuo abbia la possibilità di esplorare e innovare senza paura di non poter sopravvivere economicamente.  Solo così possiamo assicurare che l’arte continui a evolversi e a riflettere la diversità e la complessità dell’esperienza umana.

di AuroraDeToffoli (Aurora De Toffoli),Stella Furlan (Stella Furlan)

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