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Generazione sinfonica: gli Under35 riscoprono la musica classica

Per riavvicinare i giovani alla musica sinfonica, l’Orchestra Sinfonica di Milano ha presentato “GENESI - GENERAZIONE SINFONICA”: un progetto dedicato esclusivamente per gli Under 35, con una serie di appuntamenti (non solo concerti sinfonici) pensati per dare vita a una vera e propria community.

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Se la musica ha un valore fondamentale all’interno della vita quotidiana, lo ha ancora di più in quella dei giovani. La propria playlist diventa con il tempo un angolo sicuro nel quale rifugiarsi, in compagnia dei propri artisti preferiti. All’interno del panorama musicale, però, la musica classica, dal punto di vista degli ascolti, rappresenta con tutta evidenza una nicchia ristretta. Secondo un sondaggio sul tema redatto dall’ISTAT solo il 14,6% del pubblico dei fruitori di concerti di musica classica ha un’età compresa tra i 18 e i 24 anni.  

Proprio per riavvicinare i giovani alla musica classica, l’Orchestra Sinfonica di Milano ha presentato GENESI – GENERAZIONE SINFONICA, progetto totalmente dedicato ai giovani, la Community Under 35, un carnet pensato per gli studenti e i giovani in generale, a un prezzo estremamente accessibile (5 concerti a 69 euro). Non si tratta però di un semplice abbonamento, ma di un’esperienza a tutto tondo condivisa con gli altri.

 

Un progetto che ben rappresenta la propensione dell’Orchestra Sinfonica di Milano di mettere i giovani al centro, intenzione evidente anche (e, forse, soprattutto) dalla scelta del nuovo Direttore Musicale, che, a partire dalla Stagione 2024/25, sarà il viennese Emmanuel Tjeknavorian, musicista di grande talento e dalla brillante carriera, che a soli 28 anni raggiunge il traguardo di ricoprire il ruolo di guida di un’istituzione sinfonica prestigiosa come l’Orchestra Sinfonica di Milano.

 

Pensare ai giovani, dunque, sia su che giù dal palco: prendendo spunto dal crescente numero di ragazzi che vedono nella musica sinfonica uno dei punti di riferimento per orientarsi meglio nel mondo di oggi, e in particolare dopo aver preso coscienza di una grande fetta di pubblico Under 35 che spontaneamente ha partecipato al Festival Mahler, l’importante programmazione speciale dell’autunno 2023 dell’Orchestra Sinfonica di Milano, l’istituzione milanese ha deciso di favorire con decisione la partecipazione dei giovani ai concerti all’’Auditorium di Milano attraverso la creazione del progetto GENESI – GENERAZIONE SINFONICA.

Come emerge dalle parole di Alberto Castelli, Direttore Marketing Comunicazione e Sviluppo dell’Orchestra Sinfonica di Milano, «la musica sinfonica rischia di essere più lontana dalle nuove generazioni, in parte perché l’ascolto di un’opera richiede un certo grado di attenzione magari per 30, 60 o addirittura 90 minuti consecutivi, un impegno al quale non siamo più abituati».

 

D’altra parte, l’offerta relativa alla musica sinfonica è molto ampia e variegata, specie nel caso del capoluogo lombardo: «Il caso di Milano è peculiare, dal momento che la sua proposta musicale è molto articolata. Grazie ai diversi teatri d’opera e orchestre ci sono innumerevoli occasioni per il pubblico di imbattersi in questa forma d’arte». Ma un’offerta maggiore non sempre corrisponde a una domanda maggiore. Domanda che, talvolta, va stimolata con politiche di prezzo nuove, ma, soprattutto, con una narrazione diversa, volta a evidenziare il grande, impagabile valore aggiunto che rappresenta l’ascolto di una grande orchestra sinfonica.

 

«Chiunque assista a un’esperienza percettiva di questo tipo non può rimanerne indifferente. L’Orchestra Sinfonica di Milano, con un organico composto da circa un centinaio di musicisti, consente un’esperienza talmente unica che anche solo avvicinarvisi significa tornare. La sua straordinaria componente emotiva rende la musica sinfonica un’esperienza estremamente arricchente, anche, e soprattutto, per le nuove generazioni».

 

Seppur non manchino agevolazioni economiche per i giovani, il desiderio della Fondazione è quello di lanciare un invito a condividere un’esperienza insieme. E con “esperienza” non si intende solo l’ascolto del concerto, ma anche, ad esempio, la condivisione di un momento di riflessione antecedente all’ascolto, in cui vengono offerti (e in cui offrire eventualmente agli altri) spunti i più eterogenei possibile per rendere irripetibile l’ascolto.

 

Si tratta di vivere la musica classica secondo modalità trasversali e partecipative, sfocianti nella creazione di una community di giovani che si costruisce attorno al concerto sinfonico, attraverso una nutrita serie di attività correlate all’evento, trasformandolo in un dialogo continuativo e vitale.

Ecco che, «ascoltare insieme un appuntamento sinfonico, commentare l’esecuzione collettivamente, bere un drink insieme prima del concerto scambiando opinioni e punti di vista diventano veri e propri happening che incitano a decostruire l’esperienza passiva di ascolto, seppur fortemente evocativa, convertendola in un vissuto intenso e pregnante», continua Castelli.

Non solo musica sinfonica, non solo in Auditorium, come afferma il Direttore Area Sviluppo della Sinfonica, «Abbiamo pensato di arricchire la proposta anche con componenti ulteriormente interessanti. In primis un viaggio collettivo: ad aprile, infatti, ci sposteremo a Genova per fare l’esperienza dell’opera, al Teatro Carlo Felice, e concluderemo la Stagione con un after party presso il locale milanese “Santeria Toscana 31” con la community dopo un concerto dedicato a Beethoven».

E a tale slancio si allinea, chiaramente, anche la programmazione di GENESI che amalgama proposte eterogenee che vanno dal concerto sinfonico puro al film proiettato sul grande schermo e musicato dal vivo dall’orchestra, sino ad arrivare all’appuntamento del ciclo Musica & Scienza, in programma all’interno di GENESI. Dal celebre film dedicato a Mozart, Amadeus, oltre a un nutrito calendario di concerti sinfonici classici: Don Chisciotte, la Settima Sinfonia e la Fantasia Corale di Beethoven.

GENESI – GENERAZIONE SINFONICA, permette alla musica sinfonica di tornare alla vita con modalità inedite e corali, regalando alle generazioni contemporanee la possibilità di conoscere un patrimonio culturale che merita di attrarre più occasioni di aggregazione possibile.

di Giovanna Di Pietro (Giovanna Di Pietro),Massimo Gioia (Massimo Gioia)

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