La Rai censura il monologo sul 25 aprile di Antonio Scurati

Questa sera su Rai3, durante la trasmissione “Che sarà” di Serena Bortone, sarebbe dovuto andare in onda un monologo sul 25 aprile dello scrittore Antonio Scurati, il cui contratto e monologo sono stati bruscamente cancellati dalla dirigenza Rai, a poche ore dalla messa in onda e all’insaputa della conduttrice del programma. Il testo integrale del monologo è stato divulgato alla stampa: leggilo integralmente.

Afghani in Friuli tra integrazione e discriminazione

Dopo quarant’anni di guerra gli afghani continuano a scappare dal loro Paese per cercare una vita migliore in Europa. Molti di loro giungono in Italia attraverso la Rotta Balcanica e la porta orientale del Paese è il Friuli-Venezia-Giulia, regione divisa tra l’accoglienza e il rifiuto.

La tassa di essere donna

Il dibattito sull’aliquota applicata agli assorbenti si protrae ormai da anni e torna attuale grazie alla legge di bilancio 2024, stipulata dal governo Meloni. La legge prevede che gli assorbenti, e con loro altri prodotti igienici dell’universo femminile, tornino ad essere tassati come beni di lusso.

Dietro il K-pop: come la pressione sociale in Corea del Sud uccide

L’immagine eterea e positiva del paese nasconde una crisi di suicidi senza precedenti. In questo senso, le molteplici morti delle star del K-pop mettono in evidenza le condizioni non solo delle celebrità, ma di tutta la popolazione, soffocata dalla pressione di un sistema ipercompetitivo.

In Italia c’è ancora un problema con i femminicidi

L’8 marzo di quest’anno scenderemo in piazza per ricordare anche le 120 donne uccise durante il 2023. I dati diffusi dal Ministero dell’Interno hanno confermato una tendenza spaventosa: 4 femminicidi su 5 avvengono all’interno dell’ambito familiare e oltre la metà è attribuita al partner o all’ex partner.

Tutte le volte che è morto John Wayne

I tre autori dell’articolo, cinefili e amanti del Western da quando i loro padri li hanno convinti a vedere Per un pugno di dollari, ispirati dall’ennesima visione di Soldato Blu, hanno deciso di unire l’utile al dilettevole – ovvero la loro monomania e la possibilità di condividerla – tramite una disamina dei film made in USA che decostruiscono il mito del Vecchio West. Quanto segue ne è il risultato.